Dopo un femminicidio il tempo non si ferma, ma per qualcuno cambia per sempre.
Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili.
Da questo prende forma “IO ESISTO. IL RACCONTO DEGLI ORFANI E DELLE ORFANE DI FEMMINICIDIO” . Un reportage fotografico che mette in luce le ripercussioni del femminicidio sui figli e sulle figlie delle donne uccise, sulle famiglie affidatarie o sui parenti che li accolgono.
La mostra, patrocinata dall’Università degli Studi di Padova e presentata per la prima volta dal Centro veneto progetti donna il 30 aprile, sarà visitabile nel cortile antico di Palazzo del Bo fino al 17 maggio 2026.
La mostra itinerante si inserisce nel progetto Orphan of Femicide Invisibile Victim.
I prossimi allestimenti:
- 18-20 giugno, Milano;
- 16-30 novembre, Mestre;
- 20 novembre – 20 dicembre, Pordenone;
- 25 novembre – 10 dicembre, Bologna.















