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	<title>Stefania Prandi</title>
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	<title>Stefania Prandi</title>
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		<title>Io esisto. Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/io-esisto-il-racconto-degli-orfani-e-delle-orfane-di-femminicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:36:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un femminicidio il tempo non si ferma, ma per qualcuno cambia per sempre. Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili. Da questo prende forma il reportage fotografico &#8220;Io esisto&#8221; (realizzato nell&#8217;ambito del progetto Orphan of Femicide Invisibile Victim) che mette in luce le ripercussioni del femminicidio sui<a href="https://www.stefaniaprandi.it/io-esisto-il-racconto-degli-orfani-e-delle-orfane-di-femminicidio/">Continue reading <span class="sr-only">"Io esisto. Il racconto degli orfani e delle orfane di femminicidio"</span></a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo un femminicidio il tempo non si ferma, ma per qualcuno cambia per sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo prende forma il reportage fotografico &#8220;Io esisto&#8221; (realizzato nell&#8217;ambito del progetto Orphan of Femicide Invisibile Victim) che mette in luce le ripercussioni del femminicidio sui figli e sulle figlie delle donne uccise, sulle famiglie affidatarie o sui parenti che li accolgono. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Le madri lontane</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2024 15:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Le madri lontane è un reportage narrativo pubblicato dalla casa editrice People che segue il fil rouge dal lavoro cominciato con Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo. Lasciare i propri figli nei Paesi d’origine e vivere per anni nel dolore dell’assenza è il destino di molte braccianti rumene e bulgare impiegate, spesso<a href="https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontante/">Continue reading <span class="sr-only">"Le madri lontane"</span></a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img width="724" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10-724x1024.png" alt="" class="wp-image-2454" style="aspect-ratio:0.7070358351170337;width:435px;height:auto" srcset="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10-724x1024.png 724w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10-212x300.png 212w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10-768x1086.png 768w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10-1086x1536.png 1086w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/05/1-10.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/le-madri-lontane" class="ek-link">Le madri lontane </a>è un reportage narrativo pubblicato dalla casa editrice People che segue il fil rouge dal lavoro cominciato con <a href="https://www.settenove.it/articoli/oro-rosso/344" class="ek-link">Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo. </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciare i propri figli nei Paesi d’origine e vivere per anni nel dolore dell’assenza è il destino di molte braccianti rumene e bulgare impiegate, spesso in nero, nella raccolta della frutta e della verdura che arriva nei nostri supermercati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa sofferenza vissuta da queste donne pesa sui loro figli, gli «orfani bianchi», le migliaia di bambini che crescono lontani dalla propria madre, affidati alle cure con di nonne o altri famigliari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le madri lontane è il racconto coraggioso delle conseguenze del caporalato e dello sfruttamento delle donne migranti nei campi italiani ed europei. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reportage è stato realizzato con oltre settanta interviste a braccianti, psicologhe, storici, sindacalisti, insegnanti tra Romania, Bulgaria, Calabria, Basilicata e Puglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ogni lettera termina con TI VOGLIO BENE, MAMMA.” La voce di Rosita Alexandrova, maestra di sessantaquattro anni, si spezza. Le labbra hanno un fremito e non riesce a trattenere le lacrime, mentre racconta di quando aiuta i suoi alunni a scrivere alle madri lontane. Alcune non tornano nemmeno per Natale, e allora i messaggi dei figli diventano più accorati.&#8221;</p>
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		<title>Le conseguenze</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/le-conseguenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 20:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho raccolto, nel corso di tre anni, immagini di volti, oggetti, luoghi che raccontano lo sguardo di chi sopravvive al femminicidio e non si arrende alla violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio – termine con cui si intende l’uccisione oppure la scomparsa di una donna per motivi di genere, di odio, disprezzo,<a href="https://www.stefaniaprandi.it/le-conseguenze/">Continue reading <span class="sr-only">"Le conseguenze"</span></a>]]></description>
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<div class="wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4fc3f8e1 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-block-paragraph">Ho raccolto, nel corso di tre anni, immagini di volti, oggetti, luoghi che raccontano lo sguardo di chi sopravvive al femminicidio e non si arrende alla violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio – termine con cui si intende l’uccisione oppure la scomparsa di una donna per motivi di genere, di odio, disprezzo, piacere o senso del possesso – sono madri, padri, sorelle, fratelli e figli. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, i processi mediatici, la vittimizzazione secondaria. Sono sempre di più le famiglie delle vittime di femminicidio che intraprendono battaglie quotidiane: scrivono libri, organizzano incontri nelle scuole, lanciano petizioni, raccolgono fondi per iniziative di sensibilizzazione e fanno attivismo online. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scopo è fare capire alla società che ciò che si sono trovate a vivere non è dovuto né alla sfortuna né alla colpa, ma ha radici culturali e sociali precise, dovute al fatto che esiste ancora un diffuso senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un reportage pensato per raccontare i giorni di chi resta, senza spettacolarizzazioni ed estetizzazioni, per testimoniare che l’assenza può tramutarsi in presenza attiva contro la violenza di genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze è una mostra fotografia itinerante che è stata allestita in Italia, Svizzera e Lussemburgo (<a href="https://www.dry-art.com/fotografia.php">link al catalogo</a>).</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rinate &#8211; Oltre il femminicidio</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/rinate-oltre-il-femminicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 18:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[“Rinate &#8211; Oltre il femminicidio” è un progetto fotografico che ho realizzato nel 2024 su iniziativa dell’associazione REA, Reagire alla Violenza in collaborazione con Fondazione Vodafone e Fondazione Media Literacy. Le immagini, realizzate attraverso la tecnica del fotogiornalismo collaborativo, evocano le vicende di quattro donne (Azadeh, Beatrice, Laura, Marina) sopravvissute al femminicidio. Attraverso dei ritratti, foto di oggetti e parole,<a href="https://www.stefaniaprandi.it/rinate-oltre-il-femminicidio/">Continue reading <span class="sr-only">"Rinate &#8211; Oltre il femminicidio"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Rinate &#8211; Oltre il femminicidio” è un progetto fotografico che ho realizzato nel 2024 su iniziativa dell’associazione REA,<strong> <a href="http://www.reagireallaviolenza.org/">Reagire alla Violenza</a> </strong>in collaborazione con<strong> <a href="http://www.vodafone.it/nw/vodafone-italia/fondazione-vodafone-italia.htm">Fondazione Vodafone</a> </strong>e <strong><a href="https://www.medialiteracy.it/">Fondazione Media Literacy</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini, realizzate attraverso la tecnica del fotogiornalismo collaborativo, evocano le vicende di quattro donne (Azadeh, Beatrice, Laura, Marina) sopravvissute al femminicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso dei ritratti, foto di oggetti e parole, prende forma il racconto dei meccanismi della violenza maschile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra è arrivata al Parlamento europeo il 22 novembre 2024 dopo aver fatto tappa in 10 scuole secondarie di primo e secondo grado tra Calabria, Puglia, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia ed è parte integrante di un progetto per l&#8217;individuazione e il superamento degli stereotipi negativi e delle giustificazioni dirette o indirette delle violenze di genere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mostra Oro verde. Il sapore amaro dei kiwi</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/mostra-oro-verde-il-sapore-amaro-dei-kiwi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 19:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il Lazio è diventato il maggior produttore di&#160;kiwi&#160;al mondo, sulle spalle di migliaia di braccianti agricoli arrivati dal Punjab, in India, pagando i trafficanti indiani. Diversi lavoratori, impiegati nelle aziende che vendono i&#160;kiwi&#160;a multinazionali come Zespri, hanno raccontato di essere sottopagati, di non avere giorni di riposo, di buste paga non corrette<a href="https://www.stefaniaprandi.it/mostra-oro-verde-il-sapore-amaro-dei-kiwi-2/">Continue reading <span class="sr-only">"Mostra Oro verde. Il sapore amaro dei kiwi"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, il Lazio è diventato il maggior produttore di&nbsp;kiwi&nbsp;al mondo, sulle spalle di migliaia di braccianti agricoli arrivati dal Punjab, in India, pagando i trafficanti indiani. Diversi lavoratori, impiegati nelle aziende che vendono i&nbsp;kiwi&nbsp;a multinazionali come Zespri, hanno raccontato di essere sottopagati, di non avere giorni di riposo, di buste paga non corrette e pagamenti in nero. Alcuni hanno anche parlato di violenze fisiche e psicologiche.&nbsp;<br><br>La mostra fotografica &#8220;Oro verde. il vero costo dei kiwi&#8221; prende le mosse da un&#8217;inchiesta internazionale realizzata con oltre 50 interviste a famiglie e trafficanti del Punjab, lavoratori, esperti, sindacalisti e aziende che fanno profitti producendo ed esportando l’oro verde d’Italia. Le aziende contattate rimandano le responsabilità a enti terzi di controllo che dovrebbero verificare il rispetto dei diritti dei lavoratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra è formata da 24 foto in forex 70&#215;55 cm, da 5 pannelli descrittivi 70&#215;55 cm e da 24 didascalie 25&#215;10&nbsp;cm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le foto della mostra &#8220;Oro verde&#8221;, realizzata in collaborazione con Fondazione Città Della Pace Per I Bambini Basilicata, sono state esposte in musei, biblioteche e scuole dal giugno 2024.<br><br>&#8211; Arci di Sant&#8217;Arcangelo (Potenza).<br>&#8211; Cappella dei Celestini, Potenza.<br>&#8211; Visioni Urbane, Rionero (Potenza).<br>&#8211; Giornate del Lavoro, Cgil, Piazza Don Bosco (Potenza).<br>&#8211; Istituto statale Vittorio Gassman di Roma.<br>&#8211; Villa Scheibler, Casa delle associazioni e del volontariato, Milano.<br>&#8211; Informagiovani, Varese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oro rosso</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/oro-rosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 20:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[Oro rosso è un racconto che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Le braccianti che raccolgono le fragole, i frutti rossi e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole, non solo sono pagate meno degli<a href="https://www.stefaniaprandi.it/oro-rosso/">Continue reading <span class="sr-only">"Oro rosso"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Oro rosso è un racconto che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Le braccianti che raccolgono le fragole, i frutti rossi e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli abusi sono sottovalutati. C&#8217;è una difficoltà oggettiva a denunciare questi crimini: spesso è impossibile raccogliere prove e testimonianze e quindi c&#8217;è scarsa probabilità di ottenere giustizia. Addirittura, si continua a ritenere, in modo più o meno dichiarato, che sia colpa delle donne, perché sarebbero loro a provocare, a starci, ad approfittarsi della situazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oro rosso è un libro pubblicato dalla casa editrice Settenove. È il risultato di una ricerca indipendente durata più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici,  sindacalisti e associazioni.<br><br>Il progetto di inchiesta e ricerca giornalistica e fotografica Oro rosso è iniziato nel 2016 ed è durato tre anni. <br><br>Le foto sono state pubblicate su Al Jazeera, Politiken, Open Society Foundations, Vice, Correctiv, BuzzFeed, Azione, Gli Stati Generali, Radiotelevisione Svizzera (RSI), Danwatch, Revue Project, Aggiornamenti Sociali, Il Fotografo, e hanno ricevuto menzioni speciali ai premi Moscow International Photo Awards, International Photography Awards, Neutral Density Awards, Photogrvphy Festival, Tokyo International Photo Awards.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le foto sono state esposte in diverse città italiane, nell’ambito di festival, rassegne, in scuole e università. Sono state proiettate al Parlamento europeo, a Bruxelles, nel 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono stati quasi cento incontri in Italia su Oro Rosso da quando è stato pubblicato, organizzati da associazioni culturali, gruppi di consumo responsabile, biblioteche, scuole, festival.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oro rosso fa anche parte dell’inchiesta realizzata in tedesco, inglese e spagnolo con la giornalista tedesca Pascale Mueller, uscita in Germania su BuzzFeed e Correctiv. Nel 2018 l’inchiesta è stata tra le nominate del premio austriaco Medien Lowin e del tedesco Deutsche Reporterpreis e ha vinto l’Otto Brenner Preis e il Georg von Holtzbrinck preis. Nel 2019 ha vinto il più importante premio di giornalismo investigativo tedesco, il Nannen Preis, e il Theodor Wille Heinrich Diedrichsenù Journalismuspreis.<br><br>Impatto dell’inchiesta in Spagna. Dopo la pubblicazione degli articoli su Correctiv e BuzzFeed, politici e pubblici ministeri spagnoli hanno chiesto l’apertura delle indagini per fare chiarezza sulla situazione delle braccianti di Huelva. Migliaia di manifestanti hanno fatto presidi e cortei in diverse città spagnole, da Barcellona a Madrid, per solidarizzare con le braccianti di Huelva. Nel 2018 diverse operaie agricole della zona di Huelva, straniere e spagnole, hanno sporto denuncia e 400 braccianti marocchine sono scese in piazza spontaneamente a manifestare appoggiate dal Sat, Sindicato andaluz de trabajadores. Le proteste sono continuate e si è formato il sindacato autonomo delle braccianti Jornaleras de Huelva en lucha. L’Onu ha inviato un ispettore per fare rapporto sulla situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impatto in Svizzera e Germania. Nel 2018 la catena di supermercati Aldi Süd ha interrotto l’acquisto di fragole dalle aziende accusate. Uno dei certificatori più importanti livello globale di garanzia del cibo, il Global G.A.P., ha annunciato un’inchiesta interna. Diverse associazioni e Ong internazionali, come la svizzera Solifonds, hanno deciso di sostenere economicamente la lotta delle braccianti attraverso l’associazionismo di base e altre azioni.<br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mostra “Rinate &#8211; Oltre il femminicidio”</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/mostra-rinate-oltre-il-femminicidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2024 18:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[“Rinate &#8211; Oltre il femminicidio” è la mostra che ho realizzato nel 2024 su iniziativa dell’associazione REA,&#160;Reagire alla Violenza&#160;in collaborazione con&#160;Fondazione Vodafone&#160;e&#160;Fondazione Media Literacy. Le immagini, realizzate attraverso la tecnica del fotogiornalismo collaborativo, evocano le vicende di quattro donne (Azadeh, Beatrice, Laura, Marina) sopravvissute al femminicidio. Attraverso dei ritratti, foto di oggetti e parole, prende<a href="https://www.stefaniaprandi.it/mostra-rinate-oltre-il-femminicidio/">Continue reading <span class="sr-only">"Mostra “Rinate &#8211; Oltre il femminicidio”"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Rinate &#8211; Oltre il femminicidio” è la mostra che ho realizzato nel 2024 su iniziativa dell’associazione REA,<strong>&nbsp;<a href="http://www.reagireallaviolenza.org/">Reagire alla Violenza</a>&nbsp;</strong>in collaborazione con<strong>&nbsp;<a href="http://www.vodafone.it/nw/vodafone-italia/fondazione-vodafone-italia.htm">Fondazione Vodafone</a>&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong><a href="https://www.medialiteracy.it/">Fondazione Media Literacy</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le immagini, realizzate attraverso la tecnica del fotogiornalismo collaborativo, evocano le vicende di quattro donne (Azadeh, Beatrice, Laura, Marina) sopravvissute al femminicidio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso dei ritratti, foto di oggetti e parole, prende forma il racconto dei meccanismi della violenza maschile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra è arrivata al Parlamento europeo il 22 novembre 2024 dopo aver fatto tappa in 10 scuole secondarie di primo e secondo grado tra Calabria, Puglia, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia ed è parte integrante di un progetto per l&#8217;individuazione e il superamento degli stereotipi negativi e delle giustificazioni dirette o indirette delle violenze di genere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altri allestimenti della mostra:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; Bologna, Casa di Quartiere Katia Bertasi;<br>&#8211; Cologno Monzese (Milano), Villa Casati. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agro Punjab</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/agro-punjab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 08:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i principali produttori di kiwi nel mondo c’è l’Italia. La regione più fertile è il Lazio, in particolare la provincia di Latina. Ma i dolci kiwi dell’Agro Pontino nascondono l’amaro delle ingiustizie e dello sfruttamento. A raccoglierli, infatti, sono migliaia di braccianti extracomunitari,&#160;provenienti principalmente dallo Stato del Punjab, in India, di religione sikh. Vittime<a href="https://www.stefaniaprandi.it/agro-punjab/">Continue reading <span class="sr-only">"Agro Punjab"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img width="724" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-724x1024.png" alt="" class="wp-image-2456" style="aspect-ratio:0.7070358351170337;width:437px;height:auto" srcset="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-724x1024.png 724w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-212x300.png 212w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-768x1086.png 768w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-1086x1536.png 1086w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Tra i principali produttori di kiwi nel mondo c’è l’Italia. La regione più fertile è il Lazio, in particolare la provincia di Latina. Ma i dolci kiwi dell’Agro Pontino nascondono l’amaro delle ingiustizie e dello sfruttamento. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">A raccoglierli, infatti, sono migliaia di braccianti extracomunitari,&nbsp;provenienti principalmente dallo Stato del Punjab, in India, di religione sikh. Vittime di violenze e intimidazioni e privati delle tutele sindacali, la maggior parte di loro ha contratti irregolari e lavora senza turni di riposo, a volte anche quattordici-sedici ore al giorno, per paghe misere. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">E costantemente a rischio infortuni: come ha mostrato, nella maniera più crudele e feroce, il caso di Satnam Singh, bracciante sikh morto nel giugno del 2024.&nbsp;Questo libro è il risultato di un’inchiesta realizzata nel corso di un intero anno tra il Punjab e quell’“Agro Punjab” che è oggi la provincia di Latina. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">In questo libro racconto le storie spesso taciute dalle stesse vittime, terrorizzate dalle ritorsioni, e occultate dall’alto per coprire gli interessi dei più forti. Soprattutto, ricostruiscono la lunga catena di cause e responsabilità che sta dietro allo sfruttamento: una catena che coinvolge intermediari indiani e finte agenzie di viaggio, ma anche imprenditori italiani, cooperative agricole, multinazionali ed enti di certificazione. Come nota nella sua postfazione Marco Omizzolo, sociologo e attivista da anni al fianco dei braccianti sikh,&nbsp;<em>Agro Punjab</em>&nbsp;parla “di noi stessi, del modo in cui abbiamo organizzato le nostre istituzioni, del nostro modello di impresa e della cultura che ispira la nostra capacità di dare ordine al mondo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mostra &#8220;Io esisto&#8221;</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/mostra-io-esisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 08:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre fotografiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un femminicidio il tempo non si ferma, ma per qualcuno cambia per sempre. Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili. Da questo prende forma “IO ESISTO. IL RACCONTO DEGLI ORFANI E DELLE ORFANE DI FEMMINICIDIO” . Un reportage fotografico che mette in luce le ripercussioni del femminicidio<a href="https://www.stefaniaprandi.it/mostra-io-esisto/">Continue reading <span class="sr-only">"Mostra &#8220;Io esisto&#8221;"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo un femminicidio il tempo non si ferma, ma per qualcuno cambia per sempre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo prende forma “<strong>IO ESISTO. IL RACCONTO DEGLI ORFANI E DELLE ORFANE DI FEMMINICIDIO</strong>” . Un reportage fotografico che mette in luce le ripercussioni del femminicidio sui figli e sulle figlie delle donne uccise, sulle famiglie affidatarie o sui parenti che li accolgono. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra, patrocinata dall’Università degli Studi di Padova e presentata per la prima volta dal Centro veneto progetti donna il <strong>30 aprile</strong>, sarà visitabile nel cortile antico di Palazzo del Bo <strong>fino al 17 maggio 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mostra itinerante si inserisce nel progetto Orphan of Femicide Invisibile Victim. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I prossimi allestimenti: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>18-20 giugno, Milano;</li>



<li>16-30 novembre, Mestre;</li>



<li>20 novembre &#8211; 20 dicembre, Pordenone;</li>



<li>25 novembre &#8211; 10 dicembre, Bologna. </li>
</ul>
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		<title>Le madri lontane</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 19:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[Le donne rumene e bulgare che lavorano&#160;nei campi italiani&#160;nei quali si coltivano la frutta e la verdura vendute in tutta Europa, lasciano i loro figli a casa con le nonne per mesi o addirittura anni. È un&#8217;esperienza dolorosa per i bambini che diventano «orfani bianchi». Gli insegnanti e i presidi bulgari e rumeni parlano di<a href="https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontane/">Continue reading <span class="sr-only">"Le madri lontane"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le donne rumene e bulgare che lavorano&nbsp;nei campi italiani&nbsp;nei quali si coltivano la frutta e la verdura vendute in tutta Europa, lasciano i loro figli a casa con le nonne per mesi o addirittura anni. È un&#8217;esperienza dolorosa per i bambini che diventano «orfani bianchi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli insegnanti e i presidi bulgari e rumeni parlano di una tristezza di fondo che può sfociare in rabbia. Alcuni studenti hanno difficoltà a concentrarsi in classe e rischiano di abbandonare gli studi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo una ricerca appena pubblicata in romeno, nel 2022&nbsp;più di mezzo milione di bambini nella sola Romania&nbsp;ha avuto almeno un genitore che lavorava all’estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per le&nbsp;madri&nbsp;è penoso e faticoso stare&nbsp;lontane&nbsp;dai figli. A causa dello stress, possono insorgere disturbi psicologici e psichiatrici che richiedono cure specialistiche, come accade nell’Ospedale psichiatrico di Iași.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;madri&nbsp;lontane&nbsp;racconta qual è il prezzo reale dell’agricoltura intensiva, basata sullo sfruttamento delle vite delle donne dei paesi dell’Est. Il reportage è stato realizzato in Sicilia, Basilicata, Puglia, Romania e Bulgaria, con interviste a braccianti, psicologhe, storici, sindacalisti, presidi e insegnanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reportage è stato realizzato tra Calabria, Sicilia, Basilicata, Puglia, Romania e Bulgaria, con interviste a braccianti, psicologhe, storici, sindacalisti, presidi e insegnanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le foto e i testi sono stati pubblicati da Al Jazeera, IrpiMedia e Azione. </p>
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