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	<title>Libri &#8211; Stefania Prandi</title>
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	<title>Libri &#8211; Stefania Prandi</title>
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		<title>Le madri lontane</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 May 2024 15:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Le madri lontane è un reportage narrativo pubblicato dalla casa editrice People che segue il fil rouge dal lavoro cominciato con Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo. Lasciare i propri figli nei Paesi d’origine e vivere per anni nel dolore dell’assenza è il destino di molte braccianti rumene e bulgare impiegate, spesso<a href="https://www.stefaniaprandi.it/le-madri-lontante/">Continue reading <span class="sr-only">"Le madri lontane"</span></a>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/le-madri-lontane" class="ek-link">Le madri lontane </a>è un reportage narrativo pubblicato dalla casa editrice People che segue il fil rouge dal lavoro cominciato con <a href="https://www.settenove.it/articoli/oro-rosso/344" class="ek-link">Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo. </a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciare i propri figli nei Paesi d’origine e vivere per anni nel dolore dell’assenza è il destino di molte braccianti rumene e bulgare impiegate, spesso in nero, nella raccolta della frutta e della verdura che arriva nei nostri supermercati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa sofferenza vissuta da queste donne pesa sui loro figli, gli «orfani bianchi», le migliaia di bambini che crescono lontani dalla propria madre, affidati alle cure con di nonne o altri famigliari. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Le madri lontane è il racconto coraggioso delle conseguenze del caporalato e dello sfruttamento delle donne migranti nei campi italiani ed europei. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il reportage è stato realizzato con oltre settanta interviste a braccianti, psicologhe, storici, sindacalisti, insegnanti tra Romania, Bulgaria, Calabria, Basilicata e Puglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ogni lettera termina con TI VOGLIO BENE, MAMMA.” La voce di Rosita Alexandrova, maestra di sessantaquattro anni, si spezza. Le labbra hanno un fremito e non riesce a trattenere le lacrime, mentre racconta di quando aiuta i suoi alunni a scrivere alle madri lontane. Alcune non tornano nemmeno per Natale, e allora i messaggi dei figli diventano più accorati.&#8221;</p>
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		<title>Agro Punjab</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/agro-punjab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Prandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 08:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i principali produttori di kiwi nel mondo c’è l’Italia. La regione più fertile è il Lazio, in particolare la provincia di Latina. Ma i dolci kiwi dell’Agro Pontino nascondono l’amaro delle ingiustizie e dello sfruttamento. A raccoglierli, infatti, sono migliaia di braccianti extracomunitari,&#160;provenienti principalmente dallo Stato del Punjab, in India, di religione sikh. Vittime<a href="https://www.stefaniaprandi.it/agro-punjab/">Continue reading <span class="sr-only">"Agro Punjab"</span></a>]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img width="724" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-724x1024.png" alt="" class="wp-image-2456" style="aspect-ratio:0.7070358351170337;width:437px;height:auto" srcset="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-724x1024.png 724w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-212x300.png 212w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-768x1086.png 768w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2-1086x1536.png 1086w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2024/11/2.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">Tra i principali produttori di kiwi nel mondo c’è l’Italia. La regione più fertile è il Lazio, in particolare la provincia di Latina. Ma i dolci kiwi dell’Agro Pontino nascondono l’amaro delle ingiustizie e dello sfruttamento. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">A raccoglierli, infatti, sono migliaia di braccianti extracomunitari,&nbsp;provenienti principalmente dallo Stato del Punjab, in India, di religione sikh. Vittime di violenze e intimidazioni e privati delle tutele sindacali, la maggior parte di loro ha contratti irregolari e lavora senza turni di riposo, a volte anche quattordici-sedici ore al giorno, per paghe misere. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">E costantemente a rischio infortuni: come ha mostrato, nella maniera più crudele e feroce, il caso di Satnam Singh, bracciante sikh morto nel giugno del 2024.&nbsp;Questo libro è il risultato di un’inchiesta realizzata nel corso di un intero anno tra il Punjab e quell’“Agro Punjab” che è oggi la provincia di Latina. </p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">In questo libro racconto le storie spesso taciute dalle stesse vittime, terrorizzate dalle ritorsioni, e occultate dall’alto per coprire gli interessi dei più forti. Soprattutto, ricostruiscono la lunga catena di cause e responsabilità che sta dietro allo sfruttamento: una catena che coinvolge intermediari indiani e finte agenzie di viaggio, ma anche imprenditori italiani, cooperative agricole, multinazionali ed enti di certificazione. Come nota nella sua postfazione Marco Omizzolo, sociologo e attivista da anni al fianco dei braccianti sikh,&nbsp;<em>Agro Punjab</em>&nbsp;parla “di noi stessi, del modo in cui abbiamo organizzato le nostre istituzioni, del nostro modello di impresa e della cultura che ispira la nostra capacità di dare ordine al mondo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/le-conseguenze-i-femminicidi-e-lo-sguardo-di-chi-resta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Sep 2023 12:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei<a href="https://www.stefaniaprandi.it/le-conseguenze-i-femminicidi-e-lo-sguardo-di-chi-resta/">Continue reading <span class="sr-only">"Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta"</span></a>]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img width="1414" height="2000" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4-724x1024.png" alt="" class="wp-image-2460" style="aspect-ratio:0.7070358351170337;width:407px;height:auto" srcset="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4-724x1024.png 724w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4-212x300.png 212w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4-768x1086.png 768w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4-1086x1536.png 1086w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/4.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 1414px) 100vw, 1414px" /></figure>



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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l’è cercata», «era una poco di buono».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c’è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l’intento di dimostrare che un femminicidio non può essere attribuito al caso, ma è un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro <em><a href="https://www.settenove.it/articoli/le-conseguenze/3360" data-type="link" data-id="https://www.settenove.it/articoli/le-conseguenze/3360">Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta</a></em> è stato pubblicato dalla casa editrice Settenove a settembre 2020 e ha avuto tre ristampe ed è stato presentato sessanta volte in Italia, Svizzera e al Lussemburgo. </p>
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		<title>Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo</title>
		<link>https://www.stefaniaprandi.it/oro-rosso-fragole-pomodori-molestie-e-sfruttamento-nel-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 21:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un reportage sulle donne che raccolgono e confezionano il cibo che arriva sulle nostre tavole. Il racconto si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa. Qui, le braccianti non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti,<a href="https://www.stefaniaprandi.it/oro-rosso-fragole-pomodori-molestie-e-sfruttamento-nel-mediterraneo/">Continue reading <span class="sr-only">"Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo"</span></a>]]></description>
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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img width="724" height="1024" decoding="async" loading="lazy" src="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3-724x1024.png" alt="" class="wp-image-2463" style="aspect-ratio:0.7070358351170337;width:420px;height:auto" srcset="https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3-724x1024.png 724w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3-212x300.png 212w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3-768x1086.png 768w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3-1086x1536.png 1086w, https://www.stefaniaprandi.it/wp-content/uploads/2023/09/3.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Un reportage sulle donne che raccolgono e confezionano il cibo che arriva sulle nostre tavole. Il racconto si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa. Qui, le braccianti non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle pagine, le vite delle molte lavoratrici: la sopravvivenza quotidiana, la resistenza alla violenza, il coraggio delle denunce che, malgrado gli sforzi, cadono ancora nel vuoto.&nbsp;<em>Oro rosso</em>&nbsp;è il risultato di un lavoro di inchiesta e documentazione durato più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro <a href="https://www.settenove.it/articoli/oro-rosso/344" data-type="link" data-id="https://www.settenove.it/articoli/oro-rosso/344"><em>Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel&nbsp;Mediterraneo</em></a> è stato pubblicato dalla casa editrice Settenove ad aprile 2018. Ha avuto quattro ristampe ed è stato presentato novanta volte in città italiane ed europee. </p>
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